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New Order è una band
Synthpop
di
Manchester
formatasi nel
1980
dalle ceneri dei
Joy Division,
il cui cantante,
Ian Curtis,
si suicidò il
18 maggio
del
1980.
Pur mantenendo inizialmente un'impronta musicale molto
aderente alle cifre stilistiche della precedente
formazione, d'altra parte per 3/4 uguale alla nuova, i
New Order svilupparono presto un loro sound distintivo,
affrancandosi dall'immaginario più "dark"
e
new wave
dei
Joy Division
ed approdando ad una cifra più
electro,
dance e
pop.
Finiranno per rappresentare in qualche modo l'opposta
faccia dell'inferno curtisiano, sublimandolo verso un
eden di comunicabilità e coloratissime intuizioni.
Ancora indecisi sulle prospettive, riprenderanno in mano
le bozze dell'ex cantante e daranno alle stampe il primo
Movement, prodotto
da
Martin Hannett
- loro collaboratore dai tempi dei
Joy
Division - e dal
sound ancora molto legato allo stile dark e melancolico
che caratterizzava la loro precedente incarnazione.
Il cambio di prospettive arriverà solo attraverso i
successivi singoli, Everything's Gone Green, Temptation
e soprattutto Blue Monday, realizzata insieme al mago
della
electro music
americana
Arthur Baker:
una cavalcata tutta pulsioni elettroniche debitrici a
pionieri come
Kraftwerk
e
Giorgio Moroder,
ma dotata di una forza melodica che finirà per renderla
uno dei modelli principali di scrittura pop per tutti
gli
anni ottanta
ed oltre.
Seguiranno album ancora sulla scia acida e paradisiaca
tracciata da Blue Monday:
Power, Corruption & Lies
(1983),
in cui è contenuta;
Low Life
(1985),
nel quale appare Perfect Kiss, altro stacco cruciale
della carriera dei New Order, che rilancia e rinnova la
struttura di Blue Monday verso dimensioni ancora più
epiche e sofisticate;
Brotherhood
(1986),
dove ormai appare pieno il controllo sulla loro forma di
pop sintetico.
L'impressione viene confermata dalla compilation
Substance (1987),
nella cui tracklist spiccano il remix di Bizarre Love
Triangle e l'energetica True Faith, frutto della
collaborazione con
Stephen Hague.
Quello che cambierà ancora la musica e le vite dei
componenti sarà
Technique
(1989),
documento musicale di un'estate
ibizenca preda dell'acid-house
e dell'ecstasy. Il suono aggredisce ancora di più i
ritmi e miracolosamente la vena melodica invece di
intimorirsi regala uno dei vertici lirici della carriera
dei New Order. Un album figlio di un ispirazione
rapinosa, influenzato da circostanze di eventi
irripetibili. A testimonianza il successivo
Republic (1993)
riscuoterà un successo di critica modesto.
Get Ready
(2001),
a vent'anni da
Movement
e ad otto da
Republic,
seppur di ritorno da una lunga stasi, li dipinge come
una band ancora vogliosa di rimanere sugli scudi, con un
taglio ancora rock dei suoni, ma ovviamente ancora
memori di tutta l'esperienza in ambito melodico ed
elettronico accumulata negli anni. Il pieno controllo
della situazione. Di nuovo un successo clamoroso ed un
singolo come Crystal che non manca di conquistare nuovi
e vecchi ascoltatori. E quattro anni dopo il miracolo si
ripete ancora con
Waiting For the Sirens' Call
(2005).
Gli ultimi quindici anni di carriera dei New Order hanno
visto periodiche divergenze artistiche tra i componenti
che di certo hanno risentito sulla qualità degli ultimi
lavori in studio. Le divergenze hanno portato, il
20
giugno
2007,
all'annuncio del definitivo scioglimento del gruppo.
Lontani da essere un oltraggio alla memoria del cantante
dei
Joy
Division, la musica
dance dei New Order ha messo in luce allo stesso tempo
gli aspetti più drammatici e luminosi di un genere in
ascesa come il
synth-pop
(anche senza mai farne parte effettivamente), rimanendo
ancora oggi una delle formazioni più influenti e
rispettate dell'intera scena rock, come spesso
personalità quali Bobby Gillespie dei
Primal
Scream e Billy
Corgan degli
Smashing Pumpkins
ricordano e le cui partecipazioni a più livelli con i
New Order dimostrano.
Formazione
Bernard Sumner:
voce,
chitarra,
tastiere
Peter Hook:
basso
Stephen Morris:
batteria,
tastiere
Philips Cunningham:
chitarra,
tastiere
Gillian Gilbert:
sintetizzatore,
chitarra
Discografia
Studio Album
|
Album Cover |
Titolo |
Data di uscita |
Etichetta |
Posizione in
classifica |
|
|
Movement |
1981 |
Qwest |
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|
Power,
Corruption and Lies |
1983 |
Qwest |
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Low-Life |
1985 |
Qwest |
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|
Brotherhood |
1986 |
Qwest |
|
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|
Technique |
1989 |
Qwest |
|
|
|
Republic |
1993 |
Qwest |
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Get Ready |
2001 |
Warner |
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|
Waiting for the
Siren's Call |
2005 |
Warner |
|
Compilation
|
Album Cover |
Titolo |
Data di uscita |
Etichetta |
Posizione in
classifica |
|
|
Substance |
1987 |
Qwest |
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|
|
The Peel Sessions |
1990 |
Strange Fruit |
|
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|
The Best Of New
Order |
1995 |
Qwest |
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|
The Rest Of
New Order (Remixes) |
1995 |
Phantom |
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International |
2002 |
Warner |
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|
Retro |
2002 |
Warner |
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|
|
Back To Mine |
2002 |
DMC |
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|
Singles (2Cd) |
2005 |
Advance |
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