La musica è senz'altro l'arte
che più ci accompagna nel nostro affannarci quotidiano. Per
alcuni forse pittura o scultura sono più nobili o espressive, ma
la musica permea la nostra esistenza più di ogni altra arte. Al
mattino ci riporta dal mondo dei sogni alla realtà più
comprensivamente di un'asettica sveglia vecchio modello,
riempiendo la camera da letto di note in libertà che ci
convincono, con fatica certo, a lasciare le accoglienti coltri
del nostro amato letto e a rituffarci nell'impaziente realtà
quotidiana. Se andiamo al lavoro in auto ci accompagna in mezzo
al caotico traffico cittadino, coprendo un po' i fastidiosi
rumori della società moderna. E ci riaccoglie benevola la sera
dopo una lunga e stressante giornata lavorativa, aiutandoci a
riconciliarci con noi stessi. Segna tanti dei momenti importanti
della nostra vita, tant'è che normalmente associamo ai nostri
ricordi un brano o un genere musicale che ha fatto da colonna
sonora ai più disparati accadimenti. Diventa occasione o momento
di divertimento nelle serate in disco o al pub, o meglio ancora
ai concerti quando diventiamo copratogonisti dell'evento
musicale. Ascoltiamo musica quando studiamo, leggiamo e, in epoca
di new economy, quando stiamo davanti al pc, intenti a navigare,
a chattare o magari a scrivere queste quattro righe. Scendendo al
personale e dovendo dire qual è il genere musicale e quali gli
artisti che più ho amato ed amo, è inevitabile ritornare agli
anni dell'adolescenza, il periodo che più più degli altri
incide nella formazione dell'individuo e sottolinea normalmente i
passi più spensierati, giocosi e divertimentosi. Essendo un 1964
è chiaro che gli anni '80 sono quelli che più hanno contribuito
a formare i miei gusti musicali e a cui più sono rimasto legato.
Il mio genere non poteva che essere la New Wave e pertanto i miei
gruppi preferiti nascono e proliferano proprio in quegli anni.
Alcuni nomi? I soliti classici:
U2, Simple Minds, Ultravox, Depeche Mode, Duran Duran, Spandau
Ballet, Inxs, Midnight Oil, Clash, Madonna, Pat Benatar......di
cui ho le discografie quasi complete. Poi cresci arrivano gli
anni '90 e accanto a questi inizi ad ammirare e seguire Ligabue e
Liftiba, di cui vai a sentire anche qualche concerto. E poi
magari anche gruppi ai primi vagiti che senti in concerti poco
affollati Alma Negretta, 99 Posse, Casinò Royale, Ustmamò,
Carmen Consoli. Passi attraverso massicce dosi di musica trance e
progressive, techno sparata e poi torni a cercare qualcosa di
più rilassante e tranquillo e ti butti sulla musica etnica,
celtica e sulla New Age. Ma non puoi nemmeno tralasciare di
citare Queen (discografia completa), Beatles, Bruce Springsteen,
Cranberries, Heroes del Silencio, Rem, Venditti, Baglioni e
Jovanotti.