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Luciano Ligabue

 

«Certe notti la macchina è calda
e dove ti porta lo decide lei.
Certe notti la strada non conta
e quello che conta è sentire che vai»

 

Luciano Ligabue, noto semplicemente come Ligabue, (Correggio, 13 marzo 1960) è un popolare cantautore rock italiano, nonché scrittore, regista e sceneggiatore cinematografico.

Biografia

Ligabue ha partecipato
al Live 8 il 2 luglio 2005

Dopo aver svolto i lavori più disparati, tra cui il bracciante ed il metalmeccanico, quindi ragioniere, conduttore radiofonico, commerciante, promoter e persino consigliere comunale a Correggio per il Partito Comunista Italiano, nel 1987 fonda insieme ad alcuni amici il gruppo musicale amatoriale Orazero con il quale partecipa a diversi concorsi provinciali e nazionali con brani originali come Sogni di rock'n'roll, Anime in plexiglass, Sarà un bel souvenir, Bar Mario e Figlio di un cane.

 Ligabue cantante

 Le origini

La prima "traccia ufficiale" di Ligabue risale al 1987, anno di incisione, insieme al suo primo gruppo, gli Orazero, di Anime in plexiglass/Bar Mario. Il singolo vide la luce in seguito alla vittoria in un concorso musicale provinciale, per gruppi con base nella provincia di Reggio Emilia dal nome "Terremoto Rock". Il singolo, in vinile a 45 giri, pubblicato in poche copie è oggi introvabile.

Viene scoperto da Pierangelo Bertoli, che include il suo brano Sogni di Rock'n'roll in un suo album nel 1988 e nel 1989 lo propone al suo produttore Angelo Carrara per incidere un disco, Ligabue, che uscirà nel maggio 1990. Lo stesso anno il cantante partecipa al Festivalbar col pezzo Balliamo sul mondo, ricevendo il Disco verde, premio destinato al migliore cantante emergente della kermesse. Nel primo album sono inclusi alcuni pezzi della produzione con gli Orazero.

É del novembre 1991 l'uscita del secondo disco, "Lambrusco, coltelli rose e popcorn", che ripete il successo del disco d'esordio grazie a pezzi dal forte impatto come Libera nos a malo e Urlando contro il cielo.

Il terzo album, Sopravvissuti e sopravviventi (1993), è più intimista e oscuro e vende meno del previsto, non contenendo singoli appetibili per la radio. Non a caso infatti è considerato tra i migliori lavori dell'artista. Da segnalare Lo zoo è qui, Walter il Mago, Ho messo via, La ballerina del carillon e "Dove Fermano I Treni".

A che ora è la fine del mondo?, il quarto album, vista la lunghezza (poco più di mezz'ora) è da considerarsi quasi un EP. La title-track è una cover in italiano, del brano (del 1987) It's the end of the world as we know it (and I feel fine) dei R.E.M..

La consacrazione

Tra il 1993 e il 1994 siamo nel mezzo di un periodo di riflessione dell’artista, che porta Ligabue a rompere con il suo vecchio produttore e con la sua vecchia band. In questa fase "di transizione" nella sua carriera fonda, nel 1994, una delle etichette che al giorno d'oggi producono tra gli artisti più interessanti nel panorama musicale italiano: la Mescal.

Il grande botto, però, non si fa attendere e arriva nel 1995, con Buon compleanno Elvis, il disco che consacrerà il rocker emiliano tra le rockstar più seguite ed amate del panorama italiano con album molto venduti e premiati. Quasi tutti i pezzi di questo album, che presenta delle sonorità molto vicine ad un rock'n'roll di stampo americano, diventeranno, infatti, classici del suo repertorio e sfonderanno tra il pubblico giovanile, a partire da Vivo, morto o x e Hai un momento, Dio?, passando per Leggero fino ad arrivare a Certe notti, brano che ha avuto un successo tale da essere votata dai lettori di una nota rivista musicale la "Canzone italiana degli anni '90" e da vincere la Targa Tenco come miglior canzone dell'anno. Il disco è considerato dai più come vertice compositivo dell'artista e ha avuto un successo enorme vendendo oltre 1.200.000 copie, ricevendo il Disco di platino europeo IFPI e vincendo tre premi all'allora "Premio Italiano della musica PIM".

Nel 1996 si esibisce, con un'insolita versione di Certe notti al Pavarotti & Friends, duettando con il "padrone di casa" Lucianone Pavarotti.

Il momento d'oro del cantante continua nel 1997 con la pubblicazione di Su e giù da un palco, doppio disco registrato dal vivo con tre inediti di grande successo: Il giorno di dolore che uno ha , Tra palco e realtà e Ultimo Tango a Memphis

Il pregio di non essere stato ritoccato in studio viene in parte compensato negativamente dal fatto di essere un collage di pezzi registrati in vari concerti. Anche questo album è un successo: ad oggi ha venduto più di un milione di copie ed è il live più venduto nella storia della musica italiana.

Il 1998 pubblica la colonna sonora del suo primo film da regista Radiofreccia ed è ancora successo con il tema portante Ho perso le parole. Il secondo CD dell'opera è una raccolta di brani stranieri inseriti nel film; sono presenti artisti come David Bowie, Iggy Pop, Lou Reed, Lynyrd Skynyrd che rappresentano il retroterra musicale e la fonte di ispirazione del cantante, insieme a cantautori come Bob Dylan e Neil Young.

Nel 1999, insieme a Jovanotti e Piero Pelù che ha appena lasciato i Litfiba, incide Il mio nome è mai più, brano pacifista dal quale viene ricavato un singolo il cui ricavato va in beneficenza: i tre si firmano LigaJovaPelù. Pubblico e critica si dividono tra chi plaude l'iniziativa e chi invece sottolinea la retorica e il presunto antiamericanismo del pezzo e del video annesso, che comunque risulterà alla fine il più venduto dell'anno.

Nello stesso anno esce il sesto disco Miss Mondo, a quattro anni di distanza dal precedente. Questo lavoro presenta molti nuovi spunti, a partire dagli arrangiamenti (vengono, ad esempio, introdotti gli archi in due canzoni), fino ad arrivare ai testi, che abbandonano la struttura del "racconto" e mirano diritti alla disillusione personale dell'artista, che si interroga su ciò che gli succede intorno. Anche quest'album è un successo grazie all'autobiografica Una vita da mediano, a Si viene e si va e alla dylaniana Almeno credo. Nel video di quest'ultima canzone compare anche Fernanda Pivano.

Sempre nel 1999 si esibisce a Dublino, davanti a una platea internazionale, agli MTV Europe Music Awards con L’odore del sesso tratta da Miss Mondo

 Gli anni Duemila

Nel 2000 scrive una canzone a quattro mani con Francesco Guccini (che, tra l'altro, ha recitato in Radiofreccia). Il pezzo, intitolato Ho ancora la forza finisce nell'album "Stagioni" di Guccini e riceve la Targa Tenco come miglior canzone dell'anno.

Sempre nel 2000 viene premiato con il Telegatto come miglior interprete dell'anno al concorso "Vota la voce" e riceve, inoltre, il "Premio Lunezia" per la canzone L'odore del sesso

Il primo album del nuovo millennio, Fuori come va?, del 2002, torna a proporre un Ligabue classico che ricalca molti degli stereotipi musicali percorsi negli anni precedenti. Anche questo album ottiene un ottimo riscontro quanto a vendite, ma parte della critica e dei fan della prima ora storcono il naso, individuando una certa stanchezza di fondo per i temi e le sonorità dei pezzi, che cominciano ad essere troppo ripetitivi. Grazie ai singoli Tutti vogliono viaggiare in prima, Questa è la mia vita ed Eri bellissima il Liga, come viene soprannominato dai suoi fans, vince il Festivalbar e fa incetta di premi (miglior artista maschile, miglior album e miglior tour) all'edizione degli Italian music awards che organizzava la FIMI.

Nel 2003 esce il secondo live, Giro d'Italia, registrato durante il tour teatrale che Ligabue ha tenuto con i suoi musicisti insieme a Mauro Pagani e al compianto D.Rad degli Almamegretta. Il disco presenta un'apprezzabile rivisitazione semi-acustica di buona parte del repertorio dell'artista, molto apprezzata oltre che dal pubblico, anche dalla critica che, in controtendenza rispetto al precedente disco, ha riempito di elogi quest'uscita discografica. All'album, infatti, è stato attribuito il "Premio Ciampi" come miglior album dell'anno. Poco dopo uscirà anche una nuova versione, in edizione limitata, di Giro d'Italia con un terzo cd bonus, che contiene oltre varie canzoni, dei reading e un monologo.

Il 2 luglio del 2005, nonostante gli impegni pressanti dovuti alla chiusura del nuovo disco, Ligabue accoglie l'invito di Bob Geldof a partecipare al Live8, dove si esibisce davanti alle migliaia di spettatori presenti al Circo Massimo di Roma.

Il 10 settembre 2005, per celebrare i 15 anni di attività e tornare sul palco dopo un'assenza durata circa 2 anni e mezzo (la più lunga da quando è nel mondo della musica) si esibisce al Campovolo di Reggio Emilia di fronte a 180.000 persone. La gestione dell'impianto audio è affidata ad una ditta inglese, famosa per l'organizzazione di eventi musicale di enorme portata, la quale però cede il tutto in subappalto ad un'altra ditta, più piccola e meno esperta. Il suono non raggiunge tutti gli angoli della sterminata area; per questo circa 3000 spettatori, insoddisfatti della qualità dell'audio, abbandonano anzitempo lo spettacolo. Ligabue è tuttora in tribunale con la ditta inglese per questo loro comportamento scarsamente professionale. Pochi giorni dopo l'artista invia una lettera di scuse ai fan attraverso il suo portale Ligachannel.

L'ottavo disco in studio, Nome e cognome (2005), esce il 16 settembre dello stesso anno e propone un Ligabue che nei testi prosegue sulla scia "intimista" (e il titolo dell'album è, da questo punto di vista, una dichiarazione di intenti), mentre musicalmente presenta delle sonorità molto vicine ad un rock anglosassone. Alcuni brani del disco vengono presentati nel concerto di Campovolo, dove una straordinaria affluenza di pubblico anticipa quello che, come prevedibile, diventa un altro successo discografico. In quest'album sono presenti brani che sono diventati dei successi come Il giorno dei giorni, L'amore conta, Le donne lo sanno, Happy Hour e Cosa vuoi che sia.

Il 7 febbraio 2006 inizia il suo nuovo tour articolato in quattro parti: nel mese di febbraio il rocker emiliano si esibisce per un numero ristrettissimo di persone nei club, nel mese di marzo affronta i palazzetti, durante l'estate gli stadi, per poi tornare a ottobre nei teatri. Per raccontare quest'esperienza esce Nome e cognome tour 2006, un cofanetto di 5 DVD che racchiude la registrazione di un concerto per ogni fase del tour e molti contenuti speciali.

A marzo 2006 partecipa alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Torino, dove si esibisce in mondovisione con Il giorno dei giorni.

Nel giugno dello stesso anno esce il quarto singolo estratto da Nome e cognome, Happy Hour(realizzato anche in versione dance ad uso delle discoteche), che viene utilizzato nella pubblicità della Vodafone diventando il tormentone italiano dell'estate 2006, al termine della quale (5 settembre) Ligabue viene decretato per la seconda volta vincitore del Festivalbar.

Il 20 ottobre 2006 esce Gli ostacoli del cuore, brano scritto per Elisa (con la quale duetta nella parte finale) e utilizzato come primo singolo estratto dal Greatest Hits della cantante.

Nel novembre la SIAE e la critica gli attribuiscono, per la seconda volta, il "Premio Ciampi"

Ligabue regista

Si dedica anche al cinema, esordendo come regista nel 1998 con Radiofreccia, storia leggermente autobiografica e intrisa di malinconia sull’ultimo giorno di trasmissioni di una radio privata, la cui vita trascorre pari passo con quella di un gruppo di amici. Film artisticamente pregevole e maturo, tecnicamente sorprendente se lo si considera opera prima di un artista totalmente estraneo al cinema, viene presentato fuori concorso al Festival di Venezia, ottiene grandi consensi di critica e pubblico, e si aggiudica 3 David di Donatello (allo stesso Ligabue come miglior regista esordiente, a Stefano Accorsi come miglior attore protagonista e infine per la miglior colonna sonora), 2 Nastri d’Argento, un Globo d'Oro e tre Ciak d'Oro.

Il bis lo concede quattro anni più tardi con Da zero a dieci, storia generazionale su quattro amici che si ritrovano dopo vent'anni per un weekend a Rimini per fare il punto e assegnare un voto alle loro vite. Il film, selezionato per chiudere la Semaine de la critique al Festival di Cannes, non riscuote il successo di pubblico e critica della pellicola precedente e porta al regista solo la candidatura a un Nastro d'Argento.

Nel 2003 viene premiato con la Grolla d'oro per la filmografia.

A inizio 2006 ottiene un importantissimo riconoscimento internazionale per Radiofreccia: la pellicola viene proiettata negli Stati Uniti ed entra nell'archivio cinematografico permanente del MoMA, il Museo d'Arte Moderna di New York.

Il 16 novembre del 2006 il Premio Videoclip Italiano, organizzato in collaborazione con l'Università IULM di Milano, dedica al Liga un'intera giornata dal titolo "Luciano Ligabue, Artista Totale: Dal videoclip al Cinema", nel corso della quale vengono proiettati i suoi film e tutta la sua videografia.

Sempre nel novembre del 2006 dirige il suo primo video musicale: è quello de Gli ostacoli del cuore, canzone da lui scritta per Elisa.

 Ligabue scrittore

Ottiene grande successo di critica e pubblico con la raccolta di quarantatrè racconti Fuori e dentro il Borgo (1997) vincendo tra l'altro il "Premio Elsa Morante" e il "Premio Città di Fiesole".

Altri racconti vengono pubblicati ogni anno sul diario della Smemoranda.

Il suo primo romanzo, invece, arriva nel 2004: La neve se ne frega, presentato a Torino, Milano e Roma da Alessandro Baricco e Fernanda Pivano. Il libro, che riscuote autorevoli consensi e conferma le doti narrative dell'artista emiliano, balza subito in testa alle classifiche di vendita e, complessivamente, si attesta a quasi 200.000 copie vendute. La neve se ne frega, inoltre, vince il "Premio speciale Fregene 2004", il "Premio Fernanda Pivano" e il "Premio Giuseppe Giacosa"

Anno da ricordare, il 2004, per il Liga: il 28 maggio viene insignito dall'Università di Teramo della laurea honoris causa in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Per l'occasione tiene un'interessante lezione dottorale dal titolo Il tempo dell'emozione, nella quale spiega il significato che egli attribuisce al proprio modo di comunicare attraverso musica, scrittura e cinema.

Il 3 ottobre 2006 esce Lettere d'amore nel frigo, raccolta di 77 poesie scritte nel 2003, con cui Luciano cerca di dar sfogo a quello che è stato un periodo particolare della sua vita senza l'obbligo di dover coniugare parole e musica o di essere comprensibile a ogni costo. Da subito il libro entra ai primi posti nelle classifiche di vendita e riscuote molti consensi sia tra il pubblico (alcune di queste poesie, infatti, sono lette dall'autore durante il tour teatrale), che tra la critica.

 

Le sue produzioni

Live in Bologna 8 giugno 2006

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